Qualità e resa della legna da ardere

Qualità e resa della legna da ardere

LEGNA DA ARDERE – CONSIGLI PRATICI

Il corretto utilizzo degli apparecchi di riscaldamento a legna offre un prezioso contributo alla protezione dell’ambiente, mentre l’utilizzo d’impianti obsoleti e  di scarto non consentiti, così come la mancata manutenzione degli apparecchi stessi, determinano l’aumento dei consumi di materiale legnoso e quindi maggior spesa.

Gli apparecchi devono essere installati a regola d’arte da tecnici specializzati per garantirne la sicurezza e le corrette prestazioni,abilitati alla lettera C del DM 37/08 e per i nuovi impianti è obbligatorio che l’installatore qualificato rilasci un certificato di conformità dell’apparecchio (canna fumaria compresa).  L’intervento di un fumista qualificato permette di dimensionare e disporre gli apparecchi in modo ottimale, ottenendo una migliore e più efficiente distribuzione del calore nell’abitazione.

Vanno sempre seguite le indicazioni sui libretti d’installazione uso e manutenzione del produttore dell’apparecchio di combustione.

Spazzacamino Dino è tecnico associato ANFUS per installazioni, consulenze e sopralluoghi.

La legna è un combustibile economico e non dannoso per l’ambiente che spesso è facilmente reperibile in campagna o in altri spazi verdi. Un’indispensabile premessa riguarda il fatto che nell’impianto domestico non bisogna assolutamente utilizzare legna trattata, legname di scarto proveniente dalla demolizione e dalla ristrutturazione degli edifici, quello costituito da imballaggi (bancali) o mobili di legno, la formica o il compensato, perché la combustione di questi materiali può liberare sostanze tossiche.
Analogamente non bisogna bruciare carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo, confezioni o contenitori (tetrapak) perché anche questi materiali producono gas nocivi e polveri e, allo stesso tempo, danneggiano l’apparecchio.

E’ bene bruciare legna di dimensioni adeguate, evitando pezzi lunghi più di 40 cm e larghi più di 15 cm. Pezzi più piccoli permettono un migliore stoccaggio della legna prima dell’uso, e generalmente bruciano meglio.

Se si usa il pellet, questo deve essere di buona qualità e prodotto da legno non trattato. È da preferire il pellet per il quale il produttore è in grado di dichiarare la conformità a norme tecniche o a standard di qualità. Controllare che all’interno dei sacchi di pellet confezionato non vi sia molto legno in polvere. Indicativamente, quanto minore è il contenuto di ceneri nel pellet tanto minore è l’impatto ambientale delle emissioni prodotte dalla loro combustione.

È fondamentale tenere pulita la canna fumaria: deve essere pulita regolarmente a seconda dell’uso che se ne fa da fuliggine e da ostacoli non visibili come esempio nidi di uccelli o di calabroni, evitando che camino si intasi quindi. E’ buona norma affidarsi ad uno spazzacamino qualificato e formato la pulizia, la verifica e manutenzione periodica della canna fumaria.
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